Il boss, le intercettazioni e i giocatori nerazzurri

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Telefonate con Mancini, Zanetti, Materazzi e Altobelli.

Intercettati al telefono col boss. A un passo dalla giornata decisiva per l’assegnazione dello scudetto, l’allenatore dell’Inter e alcuni giocatori nerazzurri scoprono di essere finiti nelle trascrizioni di intercettazioni che fanno parte di una vasta inchiesta per traffico di droga. Tutta colpa delle chiacchiere in libertà con Domenico Brescia, il loro sarto. Un signore di mezza età con precedenti per omicidio, associazione mafiosa, rapina e droga. Un pregiudicato inseguito dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano perché accusato di fare parte di un giro di spacciatori di cocaina legati alla ’ndrangheta, eppure con un posto d’onore alla Pinetina e un altro in tribuna vip a San Siro. Un conoscente di mister Mancini e del suo vice Mihajlovic, titolare di un negozio di sartoria a Rovello Porro, nel Comasco, l’uomo che con ago e filo ripara le giacche e le braghe attillate di Mancini e di altri nerazzurri. Almeno così faceva fino a un mese fa, quando la società lo ha allontanato.Continua…

Konami annuncia Rock Revolution

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Konami annuncia Rock Revolution

Diretto concorrente di Guitar Hero e Rock Band, il titolo annunciato oggi da Konami, Rock Revolution, sarà un rhythm game focalizzato principalmente sull’uso della batteria. Verranno supportati comunque tutti gli altri strumenti per poter rendere l’esperienza di gioco completa. La batteria sarà costituita da un totale di 6 pezzi più il pedale. La tracklist è ancora un’incognita, ma a quanto pare sarà composta da 40 brani (tra cui Blitzkrieg Bop, Detroit Rock city, We’re Not Gonna Take It e All The Small Things), e sarà possibile suonare in diverse locations nei panni di otto differenti personaggi.

Verona, tutti responsabili. Flavio Tosi si dimetta e la giunta precedente si interroghi.

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“Verona non è una città fascista” si affanna a dichiarare in queste ore Flavio Tosi, sindaco leghista e nazista come l’ha chiamato Paolo Ferrero, della politica esasperata della “sicurezza e del decoro”. E’ ovvio che nessuno gli crede.

Nicola Tomassoli è morto oggi pomeriggio per i troppi calci presi in testa da 5 deficienti sì, come li chiama il sindaco, ma pur sempre 5 deficienti fascisti e nazisti.

E intanto sembra affiorare una realtà che è sempre esistita e che tutti conoscono.

Stasera a Rai Tre a “Chi l’ha visto” in diretta da Verona un consigliere comunale del Pdci ha detto: “con dieci mesi di gestione Tosi il centro storico di Verona è diventato invivibile per alcune persone che sono generalmente considerate diverse da altre” . E voleva dire che giovani con i capelli lunghi o con un look che potrebbe essere identificato come di sinistra, extracomunitari, nomadi, gay vengono generalmente minacciati, picchiati, infastiditi da altre persone. E questo è vero, in questi giorni è riportato praticamente dovunque, in televisione e sui giornali. E’ drammaticamente e tristemente vero che Verona sembra essere diventata proprietà privata di sedicenti neofascisti e neonazisti che decidono come ci si deve vestire, che taglio di capelli portare, per chi votare.

E’ drammaticamente vero che l’estrema destra cattolica e ultraconservatrice tiene in scacco Verona e che i suoi figli vanno in giro la sera a picchiare coetanei.

E’ vero anche che il sindaco leghista ed altri esponenti della giunta comunale hanno partecipato alla manifestazione del 15 dicembre 2007 organizzata dalla Fiamma Tricolore, da Forza Nuova e dal Veneto Fronte Skinheads, il cui programma del giorno era il seguente : Qualcuno vorrebbe far diventare Verona zona franca per il sudiciume impunito della sinistra estremista, grazie ad una tolleranza senza precedenti da parte di una Procura ancora troppo spudoratamente politicizzata. Occorre una risposta forte ed immediata che solo noi possiamo dare.

E vero che Flavio Tosi dovrebbe dimettersi subito perchè anche sua è la responsabilità morale della morte di Nicola, per aver legittimato violenze e intolleranza, per essere rappresentazione istituzionale del nazifascismo che dilaga a Verona.

Anche sua, ma non solo, perchè vero è purtroppo anche che, sotto la precedente giunta di centro sinistra, guidata da Paolo Zanotto, poco o niente è stato fatto per porre un argine a manifestazioni di odio e di intolleranza contro il “diverso”.

Manifestazioni come questa, (vedere, ma soprattutto ascoltare per credere), corredate da uno dei tanti deliranti interventi di Roberto Fiore, avvenivano a Verona il 27 maggio 2006, nella città medaglia d’oro della Resistenza, governata allora da una giunta di centrosinistra.

Inutile chiedere adesso condanne esemplari per i 5 giovani picchiatori naziskin se non saranno applicate poi in futuro anche pene più severe per chi commette istigazione all’odio razziale e se l’apologia del fascismo continuerà ad essere tollerata per le nostre strade. Inutile fare analisi sociali sulle cause se a formazioni politiche come Forza Nuova è consentito presentare liste in Parlamento, se personaggi come Roberto Fiore possono diventare europarlamentari, se si permetterà ancora a organizzazioni come il Fronte Veneto Skinheads di esistere ed agire.Continua…

Giro, Priamo vince la tappa di Peschici

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PESCHICI - Matteo Priamo ha vinto la sesta tappa del Giro d’Italia, 231 km da Potenza a Peschici. Il corridore della CSF ha preceduto lo spagnolo Alan Perez Lezaun (Euskaltel-Euskadi) al termine di una fuga cominciata al km 53 e che ha visto protagonisti undici corridori. Priamo ha preceduto lo spagnolo Alan Perez (Euskaltel Euskadi) e lo svedese Magnus Backstedt (Slipstream). Quarto il russo Nikolai Trusov (Tinkoff) davanti al tedesco Paul Martens (Rabobank) e al kazako Maxim Iglinsky (Astana). Settimo Daniele Nardello (Diquigiovanni), seguito da Francesco Gavazzi (Lampre) e da Giovanni Visconti, che ha tolto la maglia rosa a Franco Pellizotti (Liquigas).

MAGLIA ROSA - Il siciliano della Quick Step ha lo stesso tempo del tedesco Russ della Gerolsteiner, ma indossa la maglia rosa per alcuni centesimi di vantaggio calcolati sulla cronometro a squadre che ha aperto il Giro di quest’anno. In classifica, Priamo ha un margine di 1′22″ su Nardello e di 4′22″ su Perez. Gavazzi è quinto a 5′34″. Priamo ha un distacco di 9′07″ dal nuovo leader, mentre Pellizotti - arrivato a oltre 11′ con il resto del gruppo - è staccato adesso di 9′08″.Continua…

Giro 2008: in cima a Contursi ecco il russo Brutt

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AGM-DS) - 14/05/2008 16.56.28 - (AGM-DS) - Milano, 14 maggio - Il russo Pavel Brutt ha vinto 5.a tappa del Giro d`Italia 2008, 203 km tra Belvedere Marittimo e Contursi Terme. Bella vittoria dopo una lunga fuga per il 26enne della Tinkoff, che taglia il traguardo da solo e conquista la sua prima vittoria in assoluto alla corsa Rosa, la 17.a della carriera, rispolverando un successo russo che al Giro mancava dai tempi di Pavel Tonkov.

La corsa si anima attorno al ventesimo chilometro, quando scappano via in cinque: Perez Sanchez, Laverde, Frohlinger, Millar e Brutt. Il gruppo li lascia fare, e i fuggitivi passano al Gran Premio della Montagna di giornata, i 783 metri d Fortino, con poco meno di 7` di vantaggio. Il divario arriva a superare i 9` al km 116, poi nel gruppo maglia rosa qualcosa comincia a muoversi. L`arrivo in salita ingolosisce gli uomini di classifica, Pellizotti e Danilo Di Luca mandano avanti i gregari di Liquigas e LPR (grande assente la Quickstep di Bettini) nel tentativo di ricucire lo strappo con i cinque la` davanti, tra i quali e` Perez a sognare indossando virtualmente la maglia rosa. Il divario si assottiglia costantemente lungo la discesa che conduce all`ultima asperita` di giornata, la scalata che porta a Contursi Terme.

A 10 km dall`arrivo ci sono ancora piu` di 2` tra i primi cinque e il gruppo molla il colpo. La vittoria si decide tra i fuggitivi: Millar da` forfait per un problema alla bici (che scaglia fuori dal percorso di gara), e subito dopo lo scatto di Brutt. Il russo vola verso il traguardo e lo infila a braccia alzate davanti a Frohlinger e Laverde. Il gruppo e` regolato da Paolo Bettini, che chiude a poco piu` di 30“ dal vincitore, davanti a Pietropolli, Ricco` e compagnia. Franco Pellizotti conserva la maglia rosa davanti a Vandevelde e Di Luca, e la difendera` anche giovedi` nella 6.a tappa, che portera` la carovana da Potenza a Peschici per complessivi 231 km di gara (accorciata rispetto ai 265 km previsti, eliminato il circuito finale) con moderate difficolta` altimetriche.Continua…

eMule 49a - La Nuova Versione

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Download emule versione 49a

Stamattina sul sito eMule-project.net, ho notato che è stata finalmente resa disponibile la versione stabile di eMule 0.49a in italiano.

Sito ufficilale: http://www.emule-project.net/

Compatibilità: Windows 2000/XP/2003/Vista

Licenza: Freeware/Gratuita

Lingua: inglese, italiano, tedesco, francese e spagnolo

eMule 0.49a versione Finale

Gelmini?!?!?!?Ma siamo sicuri?!?

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Con la nomina di Mariastella Gelmini a nuovo ministro ci si è subito resi conto della scelta di basso profilo - almeno dal punto di vista della competenza - che si è voluto dare al Ministero dell’Istruzione (e dell’Università e della Ricerca). E si è avuta forte la sensazione che la necessità di garantire qualche quota rosa e qualche quota giovane (e le due cose in questo governo quasi coincidono) avesse prevalso su candidati più tecnici e competenti.

Quella di un governo “politico” e meno tecnico non è necessariamente una cattiva scelta. Soprattutto se il politico è giovane e motivato. Del resto i “tecnici” del precedente governo si sono rivelati dei pessimi tecnici e dei politici anche peggiori. Tuttavia la proposta di legge della Gelmini non appare proprio un buon inizio. Anzi diciamo pure che è un pessimo inizio, giustificato forse dalla necessità di accreditarsi in breve tempo come ministro agli occhi delle diverse componenti della maggioranza. In uno dei post precedenti trovate discusso il progetto di legge.

Ma se ad un ministro “politico” fossero stati affiancati sottosegretari di alto profilo e competenza ci saremmo potuti sentire più tranquilli. E invece la scelta come sottosegretario di Giuseppe Pizza appare addirittura peggiore di quella del ministro. Basti pensare che a leggere il programma (tuttora in bozza) della nuova DC sia l’Università, quanto la Ricerca e la Scuola (!!!) non sono mai citate. Mentre ci si scaglia contro lo scioglimento dei consigli comunali per infiltrazioni mafiose in un paragrafo ad hoc. Notevole.

E allora c’è solo da aspettare ora il viceministro per avere il quadro chiaro (ed eventuali nuovi sottosegretari). Possiamo però azzardare che gli equilibri politici pre-elettoriali abbiano attribuito a Giuseppe Pizza, democristiano doc, un sottosegretariato in cambio del suo ritiro dalla sua lista dalle precedenti elezioni. E siccome l’unico posto disponibile (a quanto pare il meno appetibile alle forze di governo) era questo, ecco Pizza all’istruzione. Qui il link ad un efficace ritratto fatto da Gian Antonio Stella del politico democristiano.

Insomma, il balletto delle prebende politiche ci consegna l’ennesima “personalità” ed ancora una volta registriamo la scarsissima considerazione, nel nostro paese, per la Scuola, l’Università e la Ricerca. Se il buongiorno si vede dal mattino pare proprio che ci aspetti l’ennesima brutta giornata.

Questo post è stato pubblicato il 12 Maggio 2008 a 10:09 pm ed è archiviato in Governo, Notizie. Contrassegnato da tag: Giuseppe Pizza, Mariastella Gelmini, Ministero dell’Università e della Ricerca. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso il RSS 2.0 feed. Puoi lascia una risposta, oppure trackback dal tuo sito.Continua…

X Factor: eliminazione dei (fuori)Cluster!

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Ha avuto fine da poco l’ultima puntata di x-Factor, solo due puntate dividono i cantanti dalla finale e per uno di loro è predestinato il magico contratto da 300 mila euro. quindi in semifinale approdano Tony e Ilaria per il gruppo di Mara Maionchi, Giusy ed Ema per il gruppo di Simona Ventura e solo gli Aram Quartet per Morgan.

L’eliminazione lascia spazio a pochi commenti, fatto sta che la scelta impopolare di una canzone di Luigi Tenco, l’aver gareggiato per ultimi e l’essere entrati quasi alla fine sono tutti punti a sfavore dei cluster che non sono riusciti ad essere colmati dalla loro straordinaria bravura. La scorsa settimana per l’esibizione più bella avevo scelto proprio la cover dei Depeche eseguita dai Cluster che ho trovato semplicemente strabiliante.

Ma passando alle esibizioni, oltre a quella dei Cluster con la cover di Tenco, quasi tutti sono riusciti a smuovermi, persino Emanuele, per il quale è risaputo non provo molta simpatia, ma prima con il nastro rosa e poi con Your song, qualche brivido si è fatto sentire. Anche Ilaria molto convincente, specialmente nella sfida di ballottaggio con Oceano la canzone che più mi fa emozionare quando canta. Per gli Aram è inutile fermarsi o fare ulteriori riflessioni, quando si raggiunge la perfezione non si può pretendere qualcosa di meglio. A Giusy avrei risposto molto volentieri, Basandola Mucho…veramente (stra)ordinaria. Infine Tony, particolarmente bravo nella canzone dei Police.Continua…

Video eliminazione Cluster vs Ilaria

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Clamoroso: il Parma ha esonerato Cuper

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Clamorosa decisione del Parma: Hector Cuper è stato sollevato dall’incarico. La notizia, nell’aria nell’immediato dopo partita di Fiorentina-Parma, era stata categoricamente smentita dal presidente Tommaso Ghirardi nella tarda serata di domenica.

Nel pomeriggio di lunedì la sofferta decisione presa dal numero uno della società gialloblù che ha deciso di affidare la squadra per la partita della disperazione contro l’Inter ad Andrea Manzo, tecnico della Primavera. In giornata non c’è stato alcun incontro tra Cuper e Ghirardi il quale, come d’abitudine, non si è presentato al Tardini.

Cuper, che era stato assunto da Ghirardi lo scorso 10 marzo dopo l’esonero di Di Carlo, aveva iniziato molto bene la sua avventura in Emilia salvo poi infilare una lunga serie di risultati negativi. Evidentemente alla base della scelta di Ghirardi c’è la volontà di dare una scossa alla squadra, che nelle scorse settimane aveva dato segni di insofferenza nei confronti del tecnico argentino.

Intanto, è rimasto invariato il programma del Parma dopo l’esonero di Cuper. L’allenatore ad interim, il tecnico della Primavera Andrea Manzo, dirigerà martedì mattina la sua prima seduta di allenamento, che sarà però a porte chiuse. Confermato il silenzio stampa di tutti i tesserati fino a dopo l’incontro con l’Inter di domenica.Continua…